La procedura è disciplinata agli articoli 95 e 96 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163  “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” in applicazione all’art. 28, comma 4 del Codice per i Beni Culturali e del Paesaggio.

Il lavoro di verifica archeologica preventiva (art. 95, D. LGS. 163/2006) consiste nell’analisi storica e geomorfologica dell’area di progetto senza interventi diretti sul terreno, sulla base dei dati bibliografici, di archivio, analisi delle foto aeree e satellitari, modellazione digitale.

Questi dati, uniti alle caratteristiche dell’opera in progetto, permettono di individuare i diversi gradi di potenzialità archeologiche dell’area (analisi puntiforme) o del tracciato (analisi areale) dell’opera consentendo quindi, in fase progettuale, eventuali modifiche in relazione ai costi di esecuzione.

Il nostro lavoro produce una serie di carte topografiche in cui l’analisi storica, archeologica e geomorfologica si integra perfettamente con il progetto dell’opera, consentendo di individuare eventuali punti di intervento: questi vengono portati all’attenzione del progettista per valutare la convenienza di modifiche al progetto iniziale e ridurre quindi l’impatto con le aree archeologiche, definendo preventivamente modalità di esecuzione e relativi costi.